Prevenzione della Corruzione

Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e Linee di indirizzo

Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza

Riferimento normativo: Art. 10 c. 8 lett. a) d.lgs. n. 33/2013
8. Ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: «Amministrazione trasparente» di cui all'articolo 9: a) il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità ed il relativo stato di attuazione.

Dall'anno 2022 il piano per la prevenzione e il contrasto alla corruzione e trasparenza si trova nel Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) cliccare qui

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2022 -2024

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2021 - 2023

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2020 - 2022

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2019 - 2021

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2018 - 2020

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2017 - 2019

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza ione 2016 - 2018

Pubblicazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2014 - 2016

Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione

Riferimento normativo: Art. 1 c. 7 l.n. n. 190/2012
7. L'organo di indirizzo individua, di norma tra i dirigenti di ruolo in servizio, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, disponendo le eventuali modifiche organizzative necessarie per assicurare funzioni e poteri idonei per lo svolgimento dell'incarico con piena autonomia ed effettività. Negli enti locali, il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza è individuato, di norma, nel segretario o nel dirigente apicale, salva diversa e motivata determinazione. Nelle unioni di comuni, può essere nominato un unico responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza segnala all'organo di indirizzo e all'organismo indipendente di valutazione le disfunzioni inerenti all'attuazione delle misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza e indica agli uffici competenti all'esercizio dell'azione disciplinare i nominativi dei dipendenti che non hanno attuato correttamente le misure in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza. Eventuali misure discriminatorie, dirette o indirette, nei confronti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per motivi collegati, direttamente o indirettamente, allo svolgimento delle sue funzioni devono essere segnalate all'Autorità nazionale anticorruzione, che può chiedere informazioni all'organo di indirizzo e intervenire nelle forme di cui al comma 3, articolo 15, decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. (comma così sostituito dall'art. 41 del d.lgs. n. 97 del 2016).

Nomina del Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione nell’Agenzia, ai sensi dell'art. 43 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e dell'art. 1, co. 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190..

Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità

Regolamento in materia di inconferibilità ed incompatibilità di incarichi presso la Provincia autonoma di Bolzano, gli enti pubblici e gli enti privati in controllo provinciale (D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39)

Relazione del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

Riferimento normativo: Art. 1 c. 14 l.n. n. 190/2012
14. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal Piano, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché, per omesso controllo, sul piano disciplinare, salvo che provi di avere comunicato agli uffici le misure da adottare e le relative modalità e di avere vigilato sull'osservanza del Piano. La violazione, da parte dei dipendenti dell'amministrazione, delle misure di prevenzione previste dal Piano costituisce illecito disciplinare. Entro il 15 dicembre di ogni anno, il dirigente individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo trasmette all'organismo indipendente di valutazione e all'organo di indirizzo dell'amministrazione una relazione recante i risultati dell'attività svolta e la pubblica nel sito web dell'amministrazione. Nei casi in cui l'organo di indirizzo lo richieda o qualora il dirigente responsabile lo ritenga opportuno, quest'ultimo riferisce sull'attività. (comma così sostituito dall'art. 41 del d.lgs. n. 97 del 2016)

 

Provvedimenti adottati dall'A.N.A.C. ed atti di adeguamento a tali provvedimenti

Riferimento normativo: Art. 1 c. 3 l.n. n. 190/2012
3. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera f), l'Autorità nazionale anticorruzione esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni, e ordina l'adozione di atti o provvedimenti richiesti dai piani di cui ai commi 4 e 5 e dalle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa previste dalle disposizioni vigenti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza citati. (comma così sostituito dall'art. 41 del d.lgs. n. 97 del 2016)

Al 31.10.2022 nessun provvedimento adottato da ANAC nei confronti dell’Agenzia.

Atti di accertamento delle violazioni

Riferimento normativo: Art. 18 c. 5 l.n. n. 39/2013
1. I componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli sono responsabili per le conseguenze economiche degli atti adottati. Sono esenti da responsabilità i componenti che erano assenti al momento della votazione, nonché i dissenzienti e gli astenuti.
2. I componenti degli organi che abbiano conferito incarichi dichiarati nulli non possono per tre mesi conferire gli incarichi di loro competenza. Il relativo potere è esercitato, per i Ministeri dal Presidente del Consiglio dei ministri e per gli enti pubblici dall'amministrazione vigilante.
3. Le regioni, le province e i comuni provvedono entro tre mesi dall'entrata in vigore del presente decreto ad adeguare i propri ordinamenti individuando le procedure interne e gli organi che in via sostitutiva possono procedere al conferimento degli incarichi nel periodo di interdizione degli organi titolari.
4. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 3 trova applicazione la procedura sostitutiva di cui all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.
5. L'atto di accertamento della violazione delle disposizioni del presente decreto è pubblicato sul sito dell'amministrazione o ente che conferisce l'incarico.

Al 31.10.2022 nessun atto di accertamento di violazioni

Segnalazione di condotte illecite (c.d. WHISTLEBLOWER)

Nella presente sezione i dipendenti dell’Agenzia possono segnalare situazioni di illecito di cui siano venuti a conoscenza.

Per situazioni di illecito si intendono, in particolare, fatti di corruzione o altri reati contro la pubblica amministrazione, fatti che comportano un possibile danno erariale, nonché violazioni del codice di comportamento o di altre disposizioni disciplinari.

Verrà garantita in ogni caso la tutela della riservatezza in ordine all’identità del segnalante, la quale non sarà rivelata senza il suo consenso, a meno che la sua conoscenza non sia assolutamente indispensabile per la difesa dell’incolpato. La segnalazione è sottratta al diritto d’accesso previsto dagli articoli 24 ss. della legge 22 ottobre 1993, n. 17.

Per effettuare la segnalazione viene messo a disposizione un apposito modulo.

La segnalazione avviene nei seguenti modi:

  • mediante invio di una comunicazione alla casella di posta elettronica:
    mail: whistleblower_ASSE-ASWE@provincia.bz.it
  • a mezzo del servizio postale. Va inviata una BUSTA CHIUSA, con la dicitura RISERVATA PERSONALE, al seguente indirizzo:
    Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico, ASSE
    c.a. Responsabile della prevenzione della corruzione
    Dott. Eugenio Bizzotto
    Palazzo 12, - via Canonico Michael Gamper 1
    39100 Bolzano

    Si chiede di allegare alla segnalazione la copia di un documento d'identità, cui apporre la propria firma. Per garantire la riservatezza del segnalante si consiglia di separare segnalazione e copia di documento di riconoscimento e di inserire la copia del documento in una seconda busta chiusa di dimensioni più piccole.
    La busta più piccola viene inserita in quella più grande, che viene inviata per posta.
  • di persona, mediante dichiarazione rilasciata in presenza del Responsabile della prevenzione della corruzione (a riguardo verrà redatto un processo verbale)
    La segnalazione può avvenire anche in forma del tutto anonima, purché adeguatamente circostanziata!

 

Procedura per la gestione delle segnalazioni: vedasi Piano triennale della prevenzione della corruzione e della trasparenza